Domande comuni sui permessi previsti dal nuovo CCNL

PERMESSI PER VISITA MEDICA (art. 51 CCNL 2016-2018)

Recente parere ARAN

L’Aran ha recentemente chiarito che, trattandosi di un istituto del tutto nuovo, l’eventuale fruizione nei primi mesi del 2018, di assenze per visite specialistiche a giorni non può avere alcuna incidenza sul quantitativo complessivo delle ore che la richiamata disciplina contrattuale riconosce al personale. Pertanto, nel corso del 2018, il lavoratore potrà comunque fruire di permessi retribuiti per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, nel limite delle 18 ore annue, anche se precedentemente al 20.4.2018 si era già assentato, a giorni, per la medesima motivazione. Del resto, la suddetta clausola contrattuale non contiene alcuna espressa indicazione circa una eventuale maturazione progressiva del diritto ai permessi di cui si tratta.

Si ritiene, in conclusione, che i lavoratori possano, comunque, avvalersi per intero, entro il 31.12.2018, delle 18 ore annuali della nuova tipologia di permesso, anche se il contratto collettivo nazionale è stato sottoscritto definitivamente solo in data 19.4.2018.

Disciplina

La disciplina contrattuale introduce una nuova tipologia di permessi, prima non prevista dai CCNL, per effettuare visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici. Tali assenze si differenziano dalla malattia, pur essendo a questa assimilabili, in quanto non caratterizzate da patologia in atto o incapacità lavorativa.

L'effettuazione di una terapia, di una visita o di un esame diagnostico, come pure il ricorso a prestazioni specialistiche, anche con finalità di mera prevenzione, vengono quindi a costituire il titolo che determina l'insorgenza del diritto all'assenza in oggetto, che va pertanto giustificata l’utilizzo di detti permessi, per un totale di 18 ore annue a regime, riproporzionate alla percentuale di part time

Le altre casistiche previste dall’art. 51 del nuovo CCNL, ossia:

- il caso in cui la visita, l'esame o la terapia siano concomitanti ad una situazione di incapacità lavorativa conseguente ad una patologia in atto (comma 11);

- il caso in cui l'incapacità lavorativa sia determinata dalle caratteristiche di esecuzione e di impegno organico di visite, accertamenti, esami o terapie (comma 12);

- il caso in cui, a causa della patologia sofferta, il dipendente debba sottoporsi, anche per lunghi periodi, ad un ciclo di terapie implicanti incapacità lavorativa (comma 14).

si differenziano, come chiarisce l’Aran, dai permessi regolati negli altri commi, presentando una più diretta riconducibilità alla nozione di malattia ("la relativa assenza è imputata a malattia").

Conseguentemente, in tali casi, l'assenza non è fruibile ad ore e non vi è riduzione del monte ore annuo di 18 ore.

Pertanto, per il personale affetto da “gravi patologie” per la visita medica può essere utilizzata la malattia a giornata intera se nell’attestazione rilasciata dalla struttura viene specificata la dicitura “grave patologia” o “terapia salvavita”, senza che questo influisca sul periodo di comporto.

Sintesi:

TIPOLOGIE ASSENZA

RIF.

RIDUCE MONTE ORE ANNUO?

DECURTA TRATTAMENTO ECONOMICO NEI PRIMI 10 GIORNI?

SI CONTEGGIA AI FINI DEL COMPORTO?

COME SI GIUSTIFICA ASSENZA?

Assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici senza incapacità lavorativa, di durata inferiore all'intera giornata lavorativa

Commi 1, 2, 3, 4, 6, 7,  8, 9, 10, 15

SI (delle ore per visita o altro comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro)

NO

SI (con le modalità di cui all'art. 51, comma 4)

ATTESTAZIONE PRESENZA

Assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici senza incapacità lavorativa, di durata pari all'intera giornata lavorativa

Commi precedenti e Comma 5

SI (di un numero di ore pari alla durata effettiva della specifica giornata lavorativa)

SI

SI (con le modalità di cui all'art. 51, comma 4)

ATTESTAZIONE PRESENZA

Assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici con incapacità lavorativa, determinata da patologie in atto

Comma 11

NO

SI

SI

CERTIFICATO MEDICO + ATTESTAZIONE PRESENZA

Assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici con incapacità lavorativa, determinata da caratteristiche di esecuzione e di impegno organico delle stesse

Comma 12

NO

SI

SI

ATTESTAZIONE PRESENZA RECANTE ANCHE INDICAZIONE CONSEGUENTE INCAPACITA' LAVORATIVA

Assenze per l’espletamento di cicli di terapie implicanti incapacità lavorativa, a causa della patologia sofferta

Comma 14

NO

SI (fatti salvi i casi in cui sia applicabile quanto previsto dall'art. 35 del CCNL 2006-2008)

SI (fatti salvi i casi in cui sia applicabile quanto previsto dall'art. 35 del CCNL 2006-2008)

UNICA CERTIFICAZIONE MEDICA INIZIALE + SINGOLE ATTESTAZIONI PR

 

Questa Amministrazione provvederà ad inoltrare un quesito all’ARAN per chiedere ulteriori chiarimenti sulla possibilità di estendere i permessi a ore.

Infine, la domanda di fruizione dei permessi deve essere presentata esclusivamente al proprio responsabile nel rispetto di un termine di preavviso di almeno tre giorni. L’attestazione, anche in ordine all’orario, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione dovrà essere inoltrata, anche tramite mail, al Settore gestione delle presenze.

 

PERMESSI DA NON RECUPERARE (art. 30 CCNL 2006-2009, art. 47, 48 CCNL 2016-2018)

I tre giorni all’anno per documentata grave infermità (PI) possono essere richiesti per assistenza al coniuge o a un parente entro il secondo grado oppure al convivente (la stabile convivenza con il lavoratore si riferisce solo al convivente).

Le 18 ore di permesso retribuito all’anno, codice PG, (riproporzionate per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale) non sono fruibili per frazioni inferiori ad una sola ora, ma possono essere utilizzati per frazioni superiori. Ad esempio non possono essere utilizzati 59 minuti di permesso retribuito ma è consentito usufruire di 1 ora e 2 minuti.

 

PERMESSI DI CUI ALL’ART 33, COMMA 3, DELLA LEGGE 104/92

I tre giorni o 18 ore mensili spettano anche al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale indipendentemente dalla percentuale e dall’articolazione dell’orario di lavoro settimanale.

 

ALTRI PERMESSI PREVISTI DA DISPOSIZIONE DI LEGGE

I permessi per lutto rimangono comunque 3 giorni per evento come già previsto dal precedente CCNL e non limitano l’utilizzo degli altri permessi. Non è, quindi, possibile usufruire di 2 permessi, anche se previsti da norme diverse, per lo stesso evento luttuoso.

 

CUMULABILITA’ DEI PERMESSI

Si ribadisce che non possono essere cumulati diversi permessi orari nella stessa giornata, ma è consentito utilizzare la stessa tipologia di permesso.

Fanno eccezione i permessi di cui alla legge n. 104/92 e i permessi di cui alla legge n. 151/2001 (congedi parentali a ore e permessi per allattamento, i quali però, per legge, non possono essere cumulati tra di loro).

In caso di emergenza oggettiva e provata che richieda di lasciare il posto di lavoro pur avendo usufruito di un permesso in entrata, nel caso non sia possibile l’utilizzo di un permesso della stessa tipologia o del recupero credito, è necessaria l’uscita con timbratura senza codice e la comunicazione al responsabile e all’operatore del cartellino della struttura, il quale provvederà alla chiusura della giornata, con creazione di debito orario, previo benestare del responsabile.

 

Circolare n.8/2018 sui permessi previsti dal nuovo CCNL