Mobilità interna del personale TABS
Il personale personale tecnico, amministrativo e bibliotecario che desidera cambiare la propria attività lavorativa all’interno dell’Amministrazione può partecipare ai bandi di mobilità interna, periodicamente pubblicati per la copertura delle posizioni individuate dall’Ateneo.
In questa pagina sono riportate tutte le informazioni relative alla mobilità interna del personale TABS, riconducibile alle seguenti tipologie:
- mobilità volontaria mediante avviso – finalizzata al trasferimento di personale per la copertura di posti individuati dall'Amministrazione e pubblicizzata mediante avvisi
- mobilità volontaria su richiesta – finalizzata al trasferimento di dipendenti, anche in assenza di avvisi di mobilità, attivata su richiesta della o del dipendente medesimo, a seguito di motivate e documentate esigenze
- mobilità d'ufficio – finalizzata al trasferimento di dipendenti, determinato da motivate esigenze tecniche, produttive e organizzative, e attivata su iniziativa dell'Amministrazione
- mobilità temporanea (distacco) – finalizzata al trasferimento temporale di personale in un ufficio o in una struttura diversa da quella di afferenza per urgenti ed eccezionali esigenze di servizio
Mobilità volontaria mediante avviso
La mobilità volontaria mediante avviso può essere attivata nei seguenti casi:
- a) copertura di posizioni resesi vacanti in seguito a cessazione imprevista di personale in uffici o strutture, per le quali viene riconosciuta la necessità di sostituzione;
- b) copertura di posti vacanti successiva all’analisi annuale dei fabbisogni di personale e prima dell’approvazione da parte degli Organi di governo della programmazione annuale del reclutamento del personale;
- c) copertura di posizioni a seguito di riorganizzazione o di assegnazione di nuove linee di attività agli uffici o alle strutture;
- d) motivate esigenze tecniche, produttive e organizzative.
A tal fine, al verificarsi degli eventi di cui al comma che precede, il direttore generale o un suo delegato procedono all’emissione dell’avviso di mobilità, con l’elenco delle posizioni disponibili nelle strutture.
L’avviso di mobilità indica:
- la struttura presso cui è vacante la posizione
- il ruolo organizzativo
- il numero di posizioni da coprire con riferimento all’area e al settore professionale
- le competenze attese in termini di conoscenze, esperienze e capacità necessarie per ricoprire il ruolo nonché gli eventuali titoli culturali e professionali richiesti
- le modalità di presentazione della domanda
- il termine di presentazione della domanda di mobilità, pari di norma a 20 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell’avviso
- eventuali ulteriori elementi richiesti in ragione del ruolo da ricoprire.
Le candidature devono essere presentate mediante il modulo Mobilità interna.
La documentazione deve essere corredata da:
- un curriculum vitae formato europeo
- una lettera motivazionale
- l’attestazione del dirigente responsabile dell’ufficio o struttura di afferenza del richiedente di aver preso visione dell’istanza di mobilità.
Il personale interessato, entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, presenta la propria candidatura.
La valutazione delle domande di mobilità mediante avviso è effettuata da una commissione individuata dal direttore generale.
Il procedimento si conclude entro 45 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso con l’emanazione dei relativi provvedimenti. L’esito del procedimento di mobilità è comunicato al personale che ha presentato domanda e ai responsabili delle strutture interessate.
Mobilità volontaria su richiesta
Il personale può segnalare all’Amministrazione, in qualsiasi periodo dell’anno e anche in assenza di avvisi di mobilità, il proprio interesse al trasferimento presso altro ufficio o struttura nei seguenti casi:
- a) motivate e documentate esigenze personali, di salute o familiari, corredata da eventuale documentazione proveniente dalla sorveglianza sanitaria
- b) comprovate incompatibilità ambientali, legate a rilevanti situazioni conflittuali sul luogo di lavoro
- c) sviluppo del proprio percorso professionale.
La domanda di mobilità su base volontaria, redatta mediante il modulo Mobilità interna:
- è indirizzata al direttore generale e al dirigente responsabile dell’ufficio/struttura di afferenza del richiedente
- deve indicare uno o più uffici o strutture di interesse e un’eventuale area geografica di riferimento
- deve essere adeguatamente motivata e può essere corredata da una lettera motivazionale
- è corredata dal curriculum del richiedente e da documentazione a supporto, qualora non già in possesso dell’Amministrazione
- fornisce informazioni in merito all’eventuale accordo di lavoro agile/da remoto in godimento.
Albo del personale interessato alla mobilità
Le domande di mobilità volontaria su richiesta confluiscono nell’albo del personale interessato alla mobilità. L’iscrizione all’albo ha carattere strumentale di monitoraggio e trasparenza e non comporta diritto alla mobilità. L’albo viene utilizzato per verificare la possibilità di interscambio di posizioni tra due o più dipendenti appartenenti alla medesima area e settore professionale contrattuale. L’albo può costituire, unitamente ad altri strumenti di monitoraggio, un riferimento per la valutazione del benessere organizzativo. Esso è pubblicato nell’apposita area intranet del sito web di Ateneo destinata al personale.
Valutate le competenze professionali possedute e le esigenze rappresentate dal richiedente, nonché le esigenze organizzative e funzionali degli uffici/strutture coinvolti, e tenuto conto dei pareri dei responsabili degli uffici/strutture coinvolti e del responsabile previsto dall’articolo 39-ter del d.lgs. 165 del 2001, il direttore generale, entro 45 giorni dalla ricezione della domanda, dispone la relativa mobilità, previo consenso del richiedente, o esprime il diniego. Il diniego è sempre motivato in modo puntuale, con riferimento alle specifiche esigenze organizzative ostative.
Mobilità d'ufficio
La mobilità disposta d’ufficio è attivata su iniziativa dell’Amministrazione ed è finalizzata al trasferimento di un dipendente, tenuto conto dell’area e del settore professionale di appartenenza, determinato da motivate esigenze tecniche, produttive e organizzative. Essa costituisce misura residuale ed è adottata quando non risultino praticabili soluzioni alternative. Ne viene data motivata informazione contestuale alla RSU.
L’Amministrazione ricorre alla mobilità d’ufficio nei casi di seguito indicati:
- a) inidoneità sopravvenuta alle mansioni, certificata dal medico competente o da commissione medica di verifica, appurata preventivamente l’impossibilità di adibire l’interessato ad altre attività nell’ambito dell’ufficio/struttura di appartenenza
- b) particolari condizioni di disagio personale o di comprovata incompatibilità ambientale, che possano tradursi in pregiudizio per l’ambiente di lavoro, compromettendone il funzionamento con riflessi sui servizi resi all’utenza e/o all’immagine dell’Amministrazione, o in pregiudizio all’integrità psicofisica e/o morale dei lavoratori
- c) mancata copertura di posizioni con i processi di mobilità volontaria che, comunque, necessitano di essere ricoperti per improrogabili e motivate esigenze di servizio.
Qualora ricorrano le condizioni per procedere alla mobilità d’ufficio, al termine della fase istruttoria il direttore generale trasmette all’interessato, e per conoscenza ai responsabili delle strutture coinvolte, il provvedimento di trasferimento.
Entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento, l’interessato può avanzare motivata istanza di riesame. A decorrere dalla data di ricezione dell’istanza sono sospesi gli effetti del provvedimento di mobilità.
Il direttore generale riscontra le osservazioni entro 15 giorni dalla ricezione delle stesse, eventualmente previo colloquio con l’interessato, che ha facoltà di essere assistito da un rappresentante.
Il direttore generale assume la propria motivata determinazione in merito all’istanza di riesame entro 30 giorni dalla data di ricevimento dell’istanza.
Mobilità temporanea
La mobilità temporanea, o distacco, è attivata d’ufficio ed è finalizzata a soddisfare urgenti ed eccezionali esigenze di servizio, che possono essere soddisfatte da personale con specifiche professionalità, o per la tutela della salute e del benessere organizzativo.
La procedura è avviata dal direttore generale, su istanza motivata del responsabile della struttura richiedente, sentiti il responsabile della struttura di appartenenza del dipendente e l’interessato e il responsabile previsto dall’articolo 39-ter del d.lgs. 165 del 2001 qualora sia coinvolta nel procedimento persona con disabilità.
Il provvedimento di mobilità temporanea deve essere motivato e deve contenere l’indicazione del termine iniziale e finale dell’assegnazione temporanea del dipendente ad altra struttura. La durata della mobilità temporanea non può essere superiore a tre mesi, prorogabili, per documentata esigenza, fino a sei, trascorsi i quali il dipendente è reintegrato nella struttura di provenienza, ferma restando la sua facoltà di formulare istanza di mobilità volontaria. Solo nel caso di esplicito consenso del lavoratore, la durata può essere ulteriormente prorogata fino a 12 mesi complessivi.
Regolamento
Disponibile online il regolamento per la mobilità interna del personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e sociosanitario dell’Università di Genova, emanato con DR 2187 del 2026.